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03Lug2018

Il “cul de sac” del debito pubblico italiano

AD, oggi, come detto in alcuni dei nostri articoli precedenti, viene confermata la mancanza di una soluzione in grado di far uscire l’Italia dal debito pubblico italiano.

Numerose sono state le proposte da parte di economisti e specialisti di settore volte alla soluzione del problema debito ma, nessuna si può dire, andata a buon fine.

Carlo Cottarelli, ex dipendente con mansione di funzionario del Fondo Monetario Interazione, conferma l’impossibilità di ridurre il rapporto tra il debito ed il Prodotto interno lordo italiano (Pil).

In buona sostanza, non basterebbe un’intera enciclopedia per spiegare i meccanismi che governano: prestiti, interessi e debito pubblico italiano.

Si ragioni però su un fatto al di sopra di qualsiasi meccanismo volto al risanamento del debito: chi presta i soldi è padrone, chi se li fa prestare no.

Seguendo questa linea di pensiero e considerando che l’interesse del debito pubblico è ben superiore a quello che lo Stato italiano riesce ad elargire a pagamento, siamo in un “cul de sac” dal quale è impossibile uscirne con manovre fiscali o finanziarie di sorta.

Per uscirne, bisognerebbe forse che l’essere umano cominci a considerarsi tale e quindi, rivedere in toto il meccanismo che governa, nel mondo, il debito ed il prestito

 

 

  • 3 Lug, 2018
  • Mauro Sisti
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  • debito, interessi, prestiti,

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